E' la prima domenica in cui il Como gioca ufficialmente in transito da un "padrone" all'altro, in una fase di passaggio che vede ancora coinvolti tutti, vecchi e nuovi.
Fatto anche di trattative, di nomi, di tira e molla, di sorprese, di colpi di scena e di sussurri.
E che è pure l'unico banco di prova reale per giudicare l'opportunità e il valore di questo passaggio di consegne e delle persone che ne sono protagoniste.
Ma è stata anche, ammettiamolo, complicata proprio da queste vicende e dai chiacchiericci che hanno portato altrove l'attenzione dei dirigenti impegnati nelle trattative, e hanno disturbato la squadra, per esempio con le note tensioni legate agli stipendi ma anche semplicemente con il clima di incertezza che per settimane si è respirato a Orsenigo.
Fonte: www.laprovinciadicomo.it